CrackingArtGroup: PienadiRane

L’esercito silenzioso e colorato dei batraci nuoterà verso la Darsena, riempirà il bacino e proseguirà il suo giro sul Naviglio Pavese.
una Gran Parade favolosa e benefica!

installazione / performance / foundraising

Installazione
200 sculture rane giganti animeranno di colori cambiando la loro immagine conosciuta, stimolando la curiosità ad osservare edifici e scorci che sono molte volte dimenticati dallo sguardo.
In Darsena l’installazione prevede la collocazione di 8 foglie di rane creando uno stagno surreale, fruibile liberamente da tutte le persone che assisteranno all’evento.
Il gracidare delle rane sarà il richiamo per portare l’attenzione ai Navigli.
Sul Naviglio Pavese decine di rane saranno ospitate da alcuni locali.
Sul territorio dei Navigli l’installazione sarà ospitata nei Comuni di: Abbiategrasso, Inzago, Gorgonzola, Trezzano sul Naviglio, Vaprio d’Adda e Vimodrone.

Performance
Per l’occasione, i Navigli e la Darsena saranno invasi da migliaia di coloratissime rane in plastica rigenerabile (rigorosamente Made in Italy!), che potranno essere lanciate in acqua da chiunque voglia entrare a far parte dell’evento. Le rane, infatti, potranno essere acquistate, a partire dal 6 aprile, sia su questo sito sia presso lo spazio Lounge di FAN, in Alzaia Naviglio Grande 6. Il costo di ogni anfibio è di 20 euro e l’acquisto dà diritto a una rana vestita di maglietta personalizzata con un disegno in tiratura limitata e autografato dal famoso artista urbano Davide Atomo Tinelli. Si avrà inoltre diritto a un ticket per il ritiro di un’altra rana da lanciare nel Naviglio contribuendo così alla performance artistica. Il ricavato di questa vendita verrà donato all’Associazione Culturale Evoluzioni Urbane e servirà a riqualificare la Conca dell’Incoronata.

L’ARTE RIGENERA L’ARTE

Milanesi, fissate la data: il 10 aprile al tramonto invaderemo insieme il Naviglio e la Darsena con una “piena di rane”.
L’appuntamento è per le 18 e 30. Ecco come.
Disporsi lungo gli argini compresi tra il vicolo delle lavandaie e il primo ponte del naviglio grande,
Munirsi di rana in plastica colorata fornita da Cracking Art Group per la speciale circostanza,
Al via degli artisti lanciare in acqua la rana con voti e auspici a scelta libera.
Gli artisti del gruppo libereranno 5 mila rane insieme a voi
con lo scopo comune di “rigenerare” la città.
Se volete fare parte del piano acquistate la rana firmata dagli artisti e parteciperete al lancio.

L’invasione, che caratterizzerà l’inaugurazione \performance, sarà  riproposta in forma ridotta anche nei giorni successivi.

CRACKING ART GROUP

Il Cracking Art Group è composto da
Renzo Nucara ( 1955 – Crema / Italia )
Carlo Rizzetti ( 1969 Bruxelles / Belgio )
Marco Veronese ( 1962 – Biella / Italia )
Alex Angi ( 1965 – Cannes / Francia )
Kicco ( 1969 Biella / Italia )
William Sweetlowe ( 1948 – Ostenda / Belgio )

6 artisti internazionali che, sin dal primo anno di nascita del movimento avvenuto nel 1993 e sancita dalla mostra ” EPOCALE ” a Milano, curata di Tommaso Trini e Luca Beatrice, evidenziano l’intenzione di cambiare radicalmente la storia dell’arte attraverso un forte impegno sociale e ambientale e l’uso rivoluzionario di materie plastiche, evocative di un rapporto sempre più stretto tra vita naturale e realtà artificiale.
La plastica, frutto del Cracking catalitico (da cui il nome) che trasforma il petrolio in plastica, ha in sé le radici di una storia che dura da millenni, quella dell’uomo e del suo mondo. Una storia piena di trasformazioni e di avvenimenti, un brano culturale vastissimo e profondo, in cui natura umana, artificiale e ambientale si uniscono in una formula concettuale che ha sfidato le norme attuali dell’arte contemporanea, scegliendo una modalità espressiva che unisce le logiche del gruppo a quelle dell’indagine individuale, che si esprime per azioni performative coinvolgenti, in cui animali colorati e decisamente fuori scala invadono i luoghi più vari, da quelli deputati all’arte a quelli della vita più quotidiana, dai supermercati alle autostrade.
E poi, la dimensione del gruppo non limita l’espressione individuale di questi artisti che lavorano anche come singoli interpretando, ciascuno secondo le proprie urgenze, le problematiche e le tensioni del nostro tempo, conferendo, plasticosità a tutto ciò di cui si occupano. Riciclare la plastica significa sottrarla alla distruzione tossica e devastante per l’ambiente, farne delle opere d’arte significa comunicare attraverso un linguaggio estetico innovativo ed esprimere una particolare sensibilità nei confronti della natura.