Workshop 2014: CULTURAL WATER LANDSCAPES

 

 

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Workshop nell’ambito delle attività di LABORATORIO DI RESTAURO ARCHITETTONICO (AA 2013/2014), del Politecnico di Milano Dipartimento Di Architettura, Ingegneria delle Costruzioni e Ambiente Costruito. Responsabile Prof. L. Scazzosi

DOCENTI:

Paola Branduini
Raffaella Laviscio
Mai Matteo
Lauro Sangaletti
Andrea L’Erario

  • WORKSHOP: Il paesaggio è risorsa economica, e al contempo identità culturale che contribuisce alla qualità della vita.
    Ha assunto, anche a seguito della Convenzione Europea del Paesaggio (2000), un ruolo nuovo: è nei fatti una componente trasversale in cui si confluisce pur partendo da campi diversi: mobilità, agricoltura, sfera sociale, ecc. “operano” nel e per il paesaggio.
    Assistiamo al moltiplicarsi delle attenzioni ai temi paesaggistici (comitati, associazioni, iniziative…), ma non matura ancora una reale crescita della conoscenza del paesaggio inteso come componente strutturale delle politiche territoriali e dell’economia dei luoghi. Ecco allora la necessità strutturare, in logica infradisciplinare e innovativa iniziative che accrescano la sensibilità e le conoscenze sulla componente paesaggio.

Il laboratorio ospitato nell’edizione 2014 di FAN rientra in questo scenario e rappresenta un’azione di educazione al paesaggio del progetto MI_LAND, che si struttura su percorsi educativi/formativi interni a strutture museali, presso aziende agricole, e presso sedi come quella che ospita FAN 2014.

Il workshop è inoltre una attività che ricade all’interno del Laboratorio di Restauro Architettonico della Prof. Lionella Scazzosi, che prevede un progetto di recupero e valorizzazione del complesso architettonico di Cascina Salterio.

  • Il progetto “MI_LAND agro-CULTURA integrata nel sud-milanese” ha ricevuto da Fondazione Cariplo (Bando 2013 “Valorizzare il patrimonio culturale attraverso la gestione integrata dei beni”) un co-finanziamento per la gestione integrata dei beni, e la start-up del Museo Salterio.

MI_LAND valorizza il patrimonio culturale e naturale, agricolo e storico di una parte della bassa milanese.

Realizzando azioni finalizzate alla gestione coordinata dei beni e alla loro fruizione sostenibile: delle aree protette, dei beni culturali e delle aziende agricole, nell’ambito di itinerari turistici e fruitivi già strutturati e in perfezionamento.

Il progetto MI_LAND insiste nella bassa milanese, uno dei più antichi ambiti di antropizzazione d’Italia: all’alto medioevo risalgono le documentate attività di trasformazione del territorio introdotte dalle pratiche dei cistercensi, che attraverso l’uso razionale delle risorse naturali hanno destinato le terre incolte a luogo di produzione.

  • CONTRIBUTO CINEMATOGRAFICO Il cinema è una fonte straordinariamente ricca, e in costante aggiornamento, per sviluppare una ricerca su molti argomenti: certamente sulla città e sul paesaggio urbano. Molte pellicole per il valore documentario che incorporano, oltre a quello di “cultura materiale” che restituiscono (e per la significatività che rivestono nella storia del cinema), consentono di leggere città/situazioni/contesti, utili alla comprensione dell’urbanesimo storico e contemporaneo. Soprattutto questa modalità di espressione rappresenta una delle forme più dirette di illustrazione di un tema. Un esempio è rappresentato dalle trasformazioni del paesaggio dei Navigli milanesi. Anche un semplice confronto tra i luoghi di oggi e quelli di ieri risulta utile e propositivo per le attività di progettazione. Si pensi alla vicenda descritta da Vittorio De Sica nel film “Ieri, oggi, domani” (episodio: “Anna”) del 1963. A distanza di oltre cinquant’anni dalla realizzazione del film, è possibile confrontare quella fonte con la realtà odierna di Milano e in particolare dell’alzaia del Naviglio Grande, per lo stesso ambito di osservazione della cinepresa. Nel film la trasformazione in atto del paesaggio urbano convive con la presenza delle memorie storiche: la nascente congestione della strada determinata dalla motorizzazione privata e, contemporaneamente, la presenza viva della civiltà materiale rappresentata dalle lavandaie che ancora “sfruttano” la risorsa acqua per usi domestici.